Sulla Pittura
[martedì, 07 luglio 2009]

Il Pittore si dedica ai colori e alle forme, e poichè ama il colore in quanto colore e la forma in quanto forma li guarda in se stessi e non per sè, e quindi vede trasparire la vita interiore delle cose dalle loro forme e dai loro colori.

A poco a poco egli schiude questa vita interiore alla nostra percezione che, in un primo momento, ne rimane sconcertata. Almeno per un attimo egli libera dal pregiudizio le nostre rappresentazioni di forma e colore che si sono frapposte tra la nostra percezione e la realtà.

In tal modo egli realizza il più alto volere dell'arte che consiste nella rivelazione della Natura.

Bergson

Sempre in relazione al dibattito sulla genesi di un avanguardia artistica, pubblico il commento della critica d'arte Germana Ricciotti alla riflessione del filosofo francese

Come può la rivelazione sconcertare? Sì, già, quando è cruenta sconcerta, ma quando è dolce e armoniosa culla, quando è passionale e tempestosa travolge, quando è semplicemente attrae. L'artista, a volte incosciente, sente tutto questo dentro di sè, in un'urgenza di creazione che chiede di diventare opera d'arte, immagine di un istante di bellezza.

L'artista ha bisogno di vedere e di creare, se non fosse con gli occhi, con la propria mente e le proprie mani.

Germana Ricciotti

Postato da alessiobrugnoli alle 11:36 [arte] commenti || permalink



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