L'Arte della Guerra
[venerdì, 10 luglio 2009]

The Fog of War: Eleven Lesson of Robert McNamara è un documentario in cui il ministro della difesa americano che perse il 'Nam riflette su quell'esperienza e sui suoi errori e proponendo i relativi palliativi.

Le cosiddette undici lezioni che provo a commentare

1 Prova empatia verso il tuo nemico

Cosa si intende per empatia ? Spesso questa, come sta facendo Obama, viene scambiata per la simpatia, dimenticano una piccola lezione di Schmitt: il fatto che tu smetti di odiare il tuo nemico non implica che questo farà altrettanto

Empatia significa diventare specchio del proprio avversario: comprendere i suoi ragionamenti ed i suoi istinti irrazionali, per anticipare le sue mosse e colpirlo dove gli fa più male

2 La razionalità non ci salverà
3 C'è dell'altro oltre il nostro ego

L'illusione dell'Occidente, figlia dell'Illuminismo, è che l'Uomo sia un animale razionale. Purtroppo non è così. La ragione è  spesso una costruzione a posteriori per giustificare i nostri comportamenti istintivi e caotici

Nella guerra, è necessario partire dall'assioma che noi ed il nostro avversario siamo mediamente stupidi, incapaci di pianificare a lungo periodo e di individuare quella che è la soluzione ottima per ottenere i nostri obiettivi.

E' necessario partire dalla consapevolezza della nostra fallibilità, per raggiungere il massimo della flessibilità tattica.

Dall'umiltà, per non esser sorpresi dal nostro Nemico, dando per scontati i suoi comportamenti

4 Massimizzare l'efficienza
5 La proporzionalità  deve essere la linea- guida della guerra

Qui McNamara entra in palese contraddizione. Lo scopo della guerra, riducendolo all'osso, è porre il nemico in condizione di non nuocere. Per far questo, è necessario colpirlo con la forza necessaria a raggiungere tale obiettivo.

Forza che non deve essere proporzionale a quella dell'avversario, generando un ciclo di azione e reazione che oltre logorare entrambi i contendenti, li rende prevedibili

6 Ottieni tutti i dati

L'ignoranza è il primo nemico della Vittoria

7 Le convinzioni e le rappresentazioni sono spesso sbagliate
8 Sii pronto a rivedere i tuoi ragionamenti

La revisione è la chiave dell'imprevebilità, per non farsi imprigionare in schemi definiti e prevedibili.

9 Per ottenere il bene, si può essere costretti a fare il male
10 Mai dire mai
11 Non si può cambiare la Natura Umano

Di fatto, l'Idealismo, distorcendo la percezione del Reale e la decisione strategica è il secondo nemico della Vittoria

Postato da alessiobrugnoli alle 11:58 [veritĂ ] commenti || permalink



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